Un paio di giorni a Novara

 

Sono stata a Novara un paio di giorni a trovare degli amici e ho deciso di parlarvi di questa città. Per la verità lo avevo fatto prima di rendermi conto che l’arte contemporanea scarseggia da queste parti anzi, è praticamente del tutto assente, ma ho deciso di scrivere lo stesso.

Perché?

Per la città, perché è ricca di architetture meravigliose che spaziano dall’antico al nuovo, passando da ogni epoca, lasciandone dei segni marcati che arricchiscono le strade del centro storico; per le piazze, i portici che ricoprono le vie centrali, i parchi e i viali alberati. Per la verità il centro storico di questa città è un piccolo gioiellino, è interessante, curato, è proprio bello passeggiare per le stradine della città.

Allungando il percorso un po’ fuori dal centro storico si trova una galleria, Rotaross, l’unica galleria di arte contemporanea che ho trovato qui.

É in corso la personale “Come un vestito”, di Sergio Cerini artista contemporaneo che lavora con diversi materiali plastici per la resa delle sue opere monocromatiche. Dei risultati interessanti, una sorta di arabeschi tridimensionali.

Ma il luogo più bello che ho trovato è il Duomo, la cattedrale di Santa Maria Assunta. A vederlo dalla strada sembrano che si siano scordati di inserire la piazza, solitamente presente di fronte alle facciate delle chiese, ma se si entra dal cancello si nota come la chiesa sia posizionata in maniera completamente diversa da come ci si aspetta e si viene accolti da colonne altissime e imponenti, un sogno.

Se avete una giornata libera un giro lo farei fossi in voi, è a un’oretta di treno da Milano, solo non aspettatevi di trovare arte contemporanea.

 

PIRELLI HANGAR BICOCCA

 

In questo post non vi parlerò del palinsesto dell’Hangar Bicocca, ma vi parlerò del suo spazio.

Se vi è già capitato di leggere qualcuno dei miei articoli avrete notato che se parlo di un luogo d’arte, museo, galleria o qualsivoglia tipologia, prima scrivo un breve post sullo spazio, perché ritengo che nonostante la collezione al suo interno o le mostre, lo spazio fisico e la gestione dello stesso, siano elementi che sanciscono la sua natura.

L’Hangar Bicoccaè uno di quei luoghi che, a proposito del suo spazio, si potrebbe stare a parlare per ore, perché è uno dei musei più ampi che abbia mai visitato.

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Con una superficie di 15.000 metri quadrati, questo posto si fa notare nel quartiere industriale Bicocca, una zona leggermente fuori Milano, ma facile da raggiungere con la metro o il treno, e ne vale assolutamente la pena. La cosa che lascia senza fiato però, non è la superficie, ma l’ampiezza di questo posto. Se pensate che questo luogo era adibito a fabbrica per la costruzione di locomotive, potete immaginare la sua grandezza. Lo spazio in un luogo come questo, determina la scelta degli artisti, ma garantisce anche la possibilità di ospitare eventi musicali, film o talks, rendendo la fondazione attiva e dinamica. Tutto qui è misurato sapientemente, in modo da accogliere chiunque entri dalla porta, facendolo sentire a proprio agio. è un po’ come se qui il tempo rallentasse, entri da questo cancello e ti puoi dedicare completamente all’arte o a te stesso e alla tua riflessione.

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Hanno ricreato alla lettera il loro motto #ART TO THE PEOPLE, a cominciare dal fatto che è aperto dalle 10-22 dal giovedì alla domenica, che l’entrata è libera, che sono presenti numerosi operatori del museo che ti spiegano le opere, le iniziative sono tantissime, insomma questo è un posto sbalorditivo! Fossi in voi io ogni tanto andrei all’Hangar Bicocca, ve lo consiglia un’assidua frequentatrice!

P.S. A breve pubblicherò degli articoli sull’esposizioni dell’Hangar Bicocca.