Guggenheim Museum Bilbao

 

Oggi vi parlo di uno dei mie musei preferiti, concepito da uno dei più importanti architetti contemporanei, Frank O. Gehry: ɢᴜɢɢᴇɴʜᴇɪᴍ ᴍᴜꜱᴇᴜᴍ ʙɪʟʙᴀᴏ.

Si tratta infatti di una delle architetture avanguardistiche più significative del XX secolo. Nasce come spazio espositivo ma c’è ancora aperto un dibattito che si chiede se quest’architettura sia essa stessa arte, e in questo caso come può l’architettura divenire arte, ma ancora di più può essere un contenitore per quest’ultima?

Lasciando da parte questo dibattito su cui mi dilungherei le pagine in qualcosa che si rivelerebbe insignificante, lascio la parola a voi, perché sono curiosa di sapere cosa ne pensate.

Guggenheim Bilbao ViewLe linee della costruzione di questo edificio sono studiate in modo perfetto per creare forme armoniche e per dialogare con l’ambiente, la scelta del materiale esterno lo rende avanguardista e fa si che esso sia il diamante brillante al dito della fidanzata sorridente, Bilbao. Puoi scorgere il suo luccichio da lontano, voltandoti e trovandolo sempre lì, rassicurante.

Guggenheim Bilbao View
Guggenheim Bilbao View
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Questo museo costruito tra il 1993 e il 1997, viene oggi studiato, come l’effetto Guggenheim, ovvero un museo che con la sua forza, la notorietà della collezione, associabile ad un brand, ha fatto sì che questa città potesse rinascere, cambiare la sua economia, lasciarsi alle spalle anni di dura crisi e gruppi terroristici per cui era diventata pericolosa, abbandonata e fatiscente.

Oggi la città vive di turismo, i numeri di chi visita il museo continuano ad aumentare anno dopo anno, nel 2017 sono stati calcolati 1.322.611 visitanti solo del museo, che attraverso il loro soggiorno nella città, costituiscono un punto di crescita nell’economia della città.

Guggenheim Bilbao ViewTutto questo è dovuto anche all’importanza del nome che porta, e della collezione di capolavori di cui è proprietaria.

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Stiamo infatti parlando di un museo con una collezione che vanta i nomi più importanti del panorama artistico del ventesimo e ventunesimo secolo: Jeff Koons, Richard Serra, Mark Rothko, Joseph Beuys, Yves Klein e Louise Bourgeois, sono solo alcuni dei grandi artisti che ci sono in questo museo, senza calcolare le esposizioni temporanee, anch’esse portatrici di opere grandi artisti.

Insomma un luogo magnifico che ospita opere contemporanee di una qualità che ho fatto fatica a trovare in Spagna, ma anche in Italia. Ci tornerò assolutamente, e come sempre mi perderò in questo luogo, godendomi tutti i capolavori che ha da offrire!!

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EL GRAN ÁRBOL Y EL OJO - Anish Kapoor
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Domenica gratis al museo, Milano 2 luglio

 

English version

Domenica gratis al museo? Se devo essere onesta puntualmente mi capita di pensare: quasta domenica vado.. e poi mi dimentico e arriva il lunedì, così aspetto fino al mese successivo. Ma questa volta ho deciso di prepararmi e prenderlo in contro piede e allora eccomi qui, una settimana prima, a decidere in quale museo andare domenica 2 luglio a Milano.

immagini 2 luglio_2Per chi non sapesse di cosa sto parlando, una domenica al museo, è un’iniziativa che prevede la visita gratuita a tutti i musei statali, ogni prima domenica del mese.

Considerando che ogni volta è necessario trasformarsi in investigatori e perdere un sacco di tempo nella ricerca del luogo che vogliamo visitare, ho deciso di condividere la mia ricerca con voi, cosi che con un click avrete la lista dei musei, gli orari e la posizione, senza dover impazzire.

acquarioPer ogni museo è scritto l’orario d’apertura della domenica, se è necessaria la prenotazione e se c’è, l’ora dell’ultimo ingresso prima della chiusura. Ho anche aggiunto i link che vi portano direttamente alla pagina del museo,nel caso vogliate curiosare un po’.

Che ne dite? Spero vi possa esere utile, sono curiosa di sapere dove andrete 🙂

ECCO QUI LA LISTA

Orario:Da Martedì a Domenica 9.00-17.30 (ultimo ingresso 17.00)

Orario:mercoledì/domenica dalle 11 alle 19

Orario:dal martedì alla domenica dalle 10.00 18.00

Orario: 9-17.30 martedì-domenica. Ultimo ingresso ore 17.00

Orario:da martedì a domenica: 9.00 -17.30 (ultimo ingresso ore 17.00)

Orario:martedì – domenica 9.00 – 17.30 (ultimo accesso 30 minuti prima dell’orario di chiusura)

Orario:Da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30 (ultimo ingresso 18.30)

Orario:Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00

Orario:Dal Martedì alla domenica dalle ore 9,00 alle ore 17,30 (ingresso fino ore alle 17,00)

Orario:Martedì-Domenica 8.15-19.00 Orario biglietteria: 8.15-18.45

Prenotazione Obbligatoria(Telefono: +39 02 92800360; Sito web)

Orario:dal martedì alla domenica 9.00 – 13.00 / 14.00 – 17.30

Orario:Martedì-Domenica 8.30-19.15 Orario biglietteria: 8.30-18.40

 

Cattelan in "L.O.V.E"

 

Considerando che il mio raggio di interesse si estende su milano era scontato che sarebbe saltata fuori, prima o poi, l’opera di uno dei più celebri artisti italiani viventi, che risiede in piazza degli affari ormai dal 2010.

L.O.V.E._2

L.O.V.E. di Maurizio Cattelan, conosciuto dai più come “il dito”, è l’acronimo di Libertà-Odio-Vendetta-Eternità. Questa statua dovrebbe rappresentare una mano intenta a fare un saluto fascista, mozzata però di tutte le dita tranne il medio che, erose dal tempo, lasciano intatto il dito creando così il gestaccio, rivolto a unodei palazzi di Milano di architettura fascista.

L.O.V.E._6

Ovviamente però conoscendo Cattelan e la natura provocatoria delle sue opere, molti trovano che il significato dell’opera sia un dito medio che fa il gesto volgare alla Borsa di Milano e a tutto il mondo economico che essa rappresenta.

L.O.V.E._3

Non si avrà mai una conferma sul vero significato di quest’opera, perché Cattelan alla presentazione della statua, alle domande dei giornalisti presenti, rispose che l’opera era dedicata“soprattutto all’immaginazione, all’immaginazione di tutti quanti, di quelli che ce l’hanno”, quindi ognuno a suo modo pensi il significato che ritiene più consono, non a caso quest’opera ha creato un a diatriba non da poco nella città di Milano, dove in numerosi si sono schierati per farla rimuovere, ma che ha invece ottenuto il posto fisso lì, di fronte a Palazzo Mezzanotte.

 

CROSSOVER/S

 

Fino al 30 luglio l’Hangar Bicocca ospiterà Crossover/s, la prima retrospettiva di Miroslaw Balka in Italia. Una serie di opere dagli anni ’90 ad oggi occuperanno gli spazi dell’Hangar, che per l’esposizione, in accordo con l’artista, ha spento le luci, creando uno spazio da vivere con tutti i sensi.

2 stanza

200 x 760 x 550 / The Right Path, 2008-2015

Il titolo Crossover/s, in inglese, indaga la relazione tra singolare e plurale << Arriviamo qui come singoli, ma possiamo creare relazioni con le opere, creando energia>> come lui stesso afferma in un’intervista. Una tematica centrale nel lavoro dell’artista, quella del rapporto tra individuale e collettivo.

2 stanza

Soap Corridor, 1995

è proprio di questo che trattano le sue opere, la figura umana è il centro del suo lavoro, il suo corpo è sempre presente, direttamente o indirettamente, dovete sapere che i titoli delle sue opere sono quasi sempre sequenze di numeri che rappresentano le misure del suo corpo. Le sue opere sono dense di significati che si snodano su temi come la memoria e l’oblio, la collettività e il vissuto intimo, si pensi a 7x7x1010 una serie di saponette impilate a creare una colonna di dieci metri, saponette usate dagli abitanti di Varsavia. L’impronta su ogni saponetta rappresenta il gesto intimo e quotidiano che ognuno di noi compie ogni giorno, che al contempo è un gesto collettivo.

Inoltre le opere hanno un forte legame con i visitatori, perché quest’ultimi non sono coinvolti solo attraverso la vista, ma vengono sollecitati tutti i sensi. Entrando nella sala infatti, troviamo delle tende che, quando vengono scostate per aprire il passaggio, si  riscaldano fino a 37º in modo da far dialogare l’opera e il visitatore tramite il tatto, rievocando la presenza umana.

é un percorso interessante, ricco di opere che potete vivere in prima persona, starei qui a descriverle tutte una per una, ma credo dobbiate andare a scoprirle da voi, vi lascio qualche foto e qualche informazione di più su Balka.

Chi è Miroslaw Balka?

Artista Polacco, nato nel 1958, cresce nei dintorni di Varsavia, a Otwock una cittadina vicino al campo di sterminio Treblinka.

L’artista inizia la sua formazione artistica negli anni ottanta all’Accademia di Varsavia, dopo aver concluso degli studi in fisica nucleare.

Il suo lavoro è riconosciuto e apprezzato a livello internazionale e i suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre personali e collettive e sono presenti nelle collezioni di musei come il MoMA di New York, Il Moca di Losa Angeles, la Tate Modern di Londra, l’Art Institute di Chicago.

2 stanza_1

To be, 2014

 

Un paio di giorni a Novara

 

Sono stata a Novara un paio di giorni a trovare degli amici e ho deciso di parlarvi di questa città. Per la verità lo avevo fatto prima di rendermi conto che l’arte contemporanea scarseggia da queste parti anzi, è praticamente del tutto assente, ma ho deciso di scrivere lo stesso.

Perché?

Per la città, perché è ricca di architetture meravigliose che spaziano dall’antico al nuovo, passando da ogni epoca, lasciandone dei segni marcati che arricchiscono le strade del centro storico; per le piazze, i portici che ricoprono le vie centrali, i parchi e i viali alberati. Per la verità il centro storico di questa città è un piccolo gioiellino, è interessante, curato, è proprio bello passeggiare per le stradine della città.

Allungando il percorso un po’ fuori dal centro storico si trova una galleria, Rotaross, l’unica galleria di arte contemporanea che ho trovato qui.

É in corso la personale “Come un vestito”, di Sergio Cerini artista contemporaneo che lavora con diversi materiali plastici per la resa delle sue opere monocromatiche. Dei risultati interessanti, una sorta di arabeschi tridimensionali.

Ma il luogo più bello che ho trovato è il Duomo, la cattedrale di Santa Maria Assunta. A vederlo dalla strada sembrano che si siano scordati di inserire la piazza, solitamente presente di fronte alle facciate delle chiese, ma se si entra dal cancello si nota come la chiesa sia posizionata in maniera completamente diversa da come ci si aspetta e si viene accolti da colonne altissime e imponenti, un sogno.

Se avete una giornata libera un giro lo farei fossi in voi, è a un’oretta di treno da Milano, solo non aspettatevi di trovare arte contemporanea.

 

Il chiostro, una realtà parallela

 

Se vi trovate di passaggio tra il Duomo e la Statale di Milano vi consiglio di fare una piccola sosta e godervi un chiostro che si trova proprio sulla strada.

galleria_5Mi ci sono imbattuta per caso, mentre facevo delle commissioni con mia mamma, come al solito la mia curiosità mi ha portata a infilare il naso in un portone aperto sulla strada che mi ha introdotto in un ambiente che mai mi sarei aspettata di vedere.

Infatti la Chiesa di Sant’Antonio Abate, che si trova qualche metro prima sulla strada, nasconde un chiostro che con la bella stagione si illumina di una luce che lo rende un piccolo, magico mondo.

L’ingresso è libero quindi vi consiglio, se passate da quelle zone, di prendervi dieci minuti ed entrare a dare un occhiata, sedervi su uno dei muretti a rilassarvi e godervi l’ambiente perché ne vale la pena.

galleria_3Non so esattamente perché sono così tanto affascinata dai chiostri, forse perché sono come dei gioielli nascosti, oppure perché sono dei posti stupendi dove perdersi in un pomeriggio ad ascoltare musica, leggere o semplicemente guardarsi intorno, fermasi e staccare, come se sedendoci in questi posti così lontani dal caos della città riuscissimo a prendere una pausa dalla frenesia.

A questo proposito ho pensato di fare una mappatura dei chiostri di Milano, la trovate qui sotto, non è completa -sono in fase di ricerca- se conoscete altri chiostri non abbiate timore, sono aperta a suggerimenti, anzi sono ben graditi!

View Chiostri a Milano in a full screen map!

 

Milano inaugura la design week

 

Come ogni anno siamo arrivati a una delle settimane più attese dell’anno, quella del Fuorisalone. Ogni anno Fieramilano allestisce una delle più importanti fiere del design italiano, il Salone del Mobile, centro di confronto tra specialisti del settore, studenti e appassionati. Allo scattare della fiera Milano si dischiude per accogliere eventi di ogni tipo che popolano la città. Ognuno ha un ruolo all’interno di questo spettacolo a cielo aperto che ogni anno ci regala party, mostre, allestimenti sparsi per la città, porte aperte a luoghi di lusso e tantissime altre iniziative. Il Fuorisalone è un po’ come entrare in un sogno in cui si è circondati da arte, design, moda, food e chi ne ha più ne metta è una carta d’accesso a un mondo che solitamente non appartiene a tutti, solo a pochi eletti.

Ovviamente non tutti gli eventi sono a porte aperte, ma bisogna aver degli inviti, se non siete invitati non è un problema, sono numerosissimi gli eventi a ingresso libero anche perché le iniziative sono così tante che è impossibile viverle tutte.

Vi lascio il linkin cui trovare tutti gli eventi divisi per giorni, BUONA FORTUNA SONO TANTISSIMI!!

Vi tengo aggiornati!

 

 

MiArt: La fiera di arte moderna e contemporanea del capoluogo lombardo

 

Avevo preannunciato che avrei scritto un articolo sulla MiArt, eccolo qui.

Devo dire che la città metropolitana di Milano ha avuto la geniale idea di organizzare l’ArtWeek, la settimana di arte contemporanea della città, in concomitanza dei giorni della Fiera, questa combinazione ha creato un ambiente ricco di eventi ed esposizioni che ha ravvivato la città metropolitana sul tema dell’arte contemporanea.

Miart_16A essere completamente sincera ho pareri discordanti sulle fiere d’arte, perché da un lato le trovo un’accozzaglia di opere scelte con una strategia mirata, dall’altra però capisco l’importanza che hanno come motori del mercato dell’arte. Inoltre trovo che uno stand e di conseguenza le scelte che sono state fatte per allestirlo, svelino la natura della galleria.

Miart_19La fiera era ricca di stand allestiti a regola d’arte, alcuni più interessanti di altri, alcuni lanciavano la sfida con pezzi innovativi, altri presentavano i soliti cavalli di battaglia, che spesso si ripetevano in più stand, rendendo la visita alle volte ripetitiva.

Le sezioni erano piuttosto interessanti, divise tra Established, Generations, Emergent,  Decades, On Demand & Object – quiil link se volete approfondire le sezioni.

Miart_15Una ricca varietà di opere d’arte contemporanea stimolantiqui sotto la fotogallery, se non avete avuto la possibilità di visitarla- ma allo stesso tempo una collezione di opere che hanno scritto la storia dell’arte, i Capolavori, con la “C” maiuscola, della quale sono rimasta estasiata, da studiosa quale sono. Insomma sia chi ha fatto la storia che chi, sta compiendo i suoi primi passi, ha trovato posto tra le pareti bianche di questi stand, ogni tanto lasciandoci piacevolmente a bocca aperta.

Miart_16Era la prima volta che visitavo la MiArt e pensavo mi sarebbe piaciuta di più, non che non l’abbia apprezzata, però non mi ha nemmeno colpita più di tanto. Fatemi sapere se a voi è piaciuta.

A.

PIRELLI HANGAR BICOCCA

 

In questo post non vi parlerò del palinsesto dell’Hangar Bicocca, ma vi parlerò del suo spazio.

Se vi è già capitato di leggere qualcuno dei miei articoli avrete notato che se parlo di un luogo d’arte, museo, galleria o qualsivoglia tipologia, prima scrivo un breve post sullo spazio, perché ritengo che nonostante la collezione al suo interno o le mostre, lo spazio fisico e la gestione dello stesso, siano elementi che sanciscono la sua natura.

L’Hangar Bicoccaè uno di quei luoghi che, a proposito del suo spazio, si potrebbe stare a parlare per ore, perché è uno dei musei più ampi che abbia mai visitato.

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Con una superficie di 15.000 metri quadrati, questo posto si fa notare nel quartiere industriale Bicocca, una zona leggermente fuori Milano, ma facile da raggiungere con la metro o il treno, e ne vale assolutamente la pena. La cosa che lascia senza fiato però, non è la superficie, ma l’ampiezza di questo posto. Se pensate che questo luogo era adibito a fabbrica per la costruzione di locomotive, potete immaginare la sua grandezza. Lo spazio in un luogo come questo, determina la scelta degli artisti, ma garantisce anche la possibilità di ospitare eventi musicali, film o talks, rendendo la fondazione attiva e dinamica. Tutto qui è misurato sapientemente, in modo da accogliere chiunque entri dalla porta, facendolo sentire a proprio agio. è un po’ come se qui il tempo rallentasse, entri da questo cancello e ti puoi dedicare completamente all’arte o a te stesso e alla tua riflessione.

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Hanno ricreato alla lettera il loro motto #ART TO THE PEOPLE, a cominciare dal fatto che è aperto dalle 10-22 dal giovedì alla domenica, che l’entrata è libera, che sono presenti numerosi operatori del museo che ti spiegano le opere, le iniziative sono tantissime, insomma questo è un posto sbalorditivo! Fossi in voi io ogni tanto andrei all’Hangar Bicocca, ve lo consiglia un’assidua frequentatrice!

P.S. A breve pubblicherò degli articoli sull’esposizioni dell’Hangar Bicocca.

 

MiArt

 

Come ogni anno Milano sarà ricca di arte contemporanea grazie alla MiArt, la fiera di arte moderna e contemporanea.

Dal 31 marzo al 2 aprile sarà possibile accedere alla ventiduesima edizione, che vede come direttore Alessandro Rabattini, comprando i biglietti o se sarete fortunati con l’accesso VIP.

Qui il link miart

175 gallerie d’arte a livello nazionale e internazionale proporranno i loro pezzi migliori a Fiera Milano City, nel centro di Milano. In concomitanza con la fiera la città di Milano ha deciso di creare l’Art Week, una delle più importanti d’Italia, attesa ogni anno. La settimana sarà quindi ricca di eventi, mostre, aperture straordinarie, tutto ruoterà intorno all’arte contemporanea. Mentre aspettiamo impazienti vi scrivo il programma dell’Artweek nel caso vogliate segnarvi qualche data, io l’ho già fatto!

A presto!

PROGRAMMA ARTWEEK

MARTEDI’ 28 MARZO

PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea | via Palestro, 14

vernissage ore 19:00 – Santiago Sierra. Mea Culpa, a cura di Diego Sileo e Lutz Henke

Gam – Galleria d’Arte Moderna | via Palestro, 16

apertura speciale fino alle h. 21:00

100 Anni. La scultura a Milano dal 1815 al 1915 a cura di Paola Zatti

Fondazione Carriero | via Cino del Duca, 4

apertura speciale fino alle h. 21:00

Pascali Sciamano a cura di Francesco Stocchi

MERCOLEDI’ 29 MARZO

la Rinascente | piazza del Duomo

Paola Pivi – I’m Tired of Eating Fish a cura di Cloe Piccoli

FAI – Diurno di Porta Venezia | piazza Oberdan

vernissage h.17:00-21:00

Flavio Favelli. Senso 80. Diurno Venezia. Milano

Fondazione Arnaldo Pomodoro | via Vigevano, 9

inaugurazione h.18:00

Anna-Bella Papp a cura di Simone Menegoi

GIOVEDì 30 MARZO

Miart 2017

preview riservata ai possessori di VIP card h. 12:00

opening su invito h. 18:00

MUDEC, Museo delle Culture | via Tortona, 56

visite guidate speciali gratuite con biglietto della mostra a pagamento

Kandinskij. Il cavaliere errante in viaggio verso l’astrazione

FM Centro per l’Arte Contemporanea | via Piranesi, 10

inaugurazione 20:00-23:30

Il cacciatore bianco. Memorie e rappresentazioni africane

VENERDì 31 MARZO

FONDAZIONE PRADA | Largo Isarco, 2

Apertura straordinaria gratuita dalle 19:00 alle 24:00

Kienholz Five Car Stud a cura di Germano Celant

Slight Agitation 2/4: Pamela Rosenkranz a cura del Thought Council della Fondazione Prada

Extinct in the Wild a cura di Michael Wang

SABATO 1° APRILE 

MUDEC, Museo delle Culture | via Tortona, 56

visite guidate speciali gratuite con biglietto della mostra a pagamento

Kandinskij. Il cavaliere errante in viaggio verso l’astrazione

Museo del Novecento | via Marconi, 1

apertura straordinaria gratuita della Collezione e della mostra, dalle 19:30 alle 22:30

Andy Warhol. Sixty Last Suppers

Palazzo Reale | Piazza Duomo, 12

Ingresso ridotto dalle 19:30 e visite guidate gratuite su prenotazione, dalle 19:30 alle 22:30

KEITH HARING About Art a cura di Gianni Mercurio

Ingresso ridotto dalle 19:30 e visite guidate gratuite su prenotazione, dalle 19:30 alle 22:30

MANET E LA PARIGI MODERNA a cura di Guy Cogeval, Caroline Mathieu, Isolde Pludermacher

Hangar Bicocca | via Chiese 2

evento speciale dalle 20:00 alle 24:00

Miroslaw Balka Crossover/s a cura di Vicente Todolí

A Concert for Laure Prouvost’s GDM – Grand Dad’s Visitor Center a cura di Roberta Tenconi

DOMENICA 2 APRILE

PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea | via Palestro, 14

ingresso ridotto dalle 16:30 e visite guidate gratuite con il curatore dalle 16:30 alle 18:00

Santiago Sierra. Mea Culpa, a cura di Diego Sileo e Lutz Henke


Like every year Milano is going to be full of contemporary art thanks to MiArt, Modern and contemporary art fair in Milano.

From 31 March to 2nd April you can see the 22nd edition, which this year is directed by Alessandro Rabattini. You can buy tickets or if you are lucky you have VIP pass.

Check out miart

175 art national and international galleries are going to show they’re best piece in Fiera Milano City, in Milan center. During the fair, the city of Milan created Artweek, one of the most important in Italy. The week is going to be full of events and everything is going to be about Art. Until we are waiting for MiArt I give you the week plan, maybe you want to sign up some dates, I’ve already done! 

Soon with the articles about MiArt!

Bye

ARTWEEK PROGRAM

TUESDAY 28 MARCH
PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea | via Palestro, 14

vernissage ore 19:00 – Santiago Sierra. Mea Culpa, a cura di Diego Sileo e Lutz Henke

Gam – Galleria d’Arte Moderna | via Palestro, 16

apertura speciale fino alle h. 21:00

100 Anni. La scultura a Milano dal 1815 al 1915 a cura di Paola Zatti

Fondazione Carriero | via Cino del Duca, 4

apertura speciale fino alle h. 21:00

Pascali Sciamano a cura di Francesco Stocchi

WENSDAY 29 MARCH
la Rinascente | piazza del Duomo

Paola Pivi – I’m Tired of Eating Fish a cura di Cloe Piccoli

FAI – Diurno di Porta Venezia | piazza Oberdan

vernissage h.17:00-21:00

Flavio Favelli. Senso 80. Diurno Venezia. Milano

Fondazione Arnaldo Pomodoro | via Vigevano, 9

inaugurazione h.18:00

Anna-Bella Papp a cura di Simone Menegoi

THURSDAY 30 MARCH
Miart 2017

preview riservata ai possessori di VIP card h. 12:00

opening su invito h. 18:00

MUDEC, Museo delle Culture | via Tortona, 56

visite guidate speciali gratuite con biglietto della mostra a pagamento

Kandinskij. Il cavaliere errante in viaggio verso l’astrazione

FM Centro per l’Arte Contemporanea | via Piranesi, 10

inaugurazione 20:00-23:30

Il cacciatore bianco. Memorie e rappresentazioni africane

FRIDAY 31 MARCH

FONDAZIONE PRADA | Largo Isarco, 2

Apertura straordinaria gratuita dalle 19:00 alle 24:00

Kienholz Five Car Stud a cura di Germano Celant

Slight Agitation 2/4: Pamela Rosenkranz a cura del Thought Council della Fondazione Prada

Extinct in the Wild a cura di Michael Wang

SATURDAY 1° APRIL 

MUDEC, Museo delle Culture | via Tortona, 56

visite guidate speciali gratuite con biglietto della mostra a pagamento

Kandinskij. Il cavaliere errante in viaggio verso l’astrazione

Museo del Novecento | via Marconi, 1

apertura straordinaria gratuita della Collezione e della mostra, dalle 19:30 alle 22:30

Andy Warhol. Sixty Last Suppers

Palazzo Reale | Piazza Duomo, 12

Ingresso ridotto dalle 19:30 e visite guidate gratuite su prenotazione, dalle 19:30 alle 22:30

KEITH HARING About Art a cura di Gianni Mercurio

Ingresso ridotto dalle 19:30 e visite guidate gratuite su prenotazione, dalle 19:30 alle 22:30

MANET E LA PARIGI MODERNA a cura di Guy Cogeval, Caroline Mathieu, Isolde Pludermacher

Hangar Bicocca | via Chiese 2

evento speciale dalle 20:00 alle 24:00

Miroslaw Balka Crossover/s a cura di Vicente Todolí

A Concert for Laure Prouvost’s GDM – Grand Dad’s Visitor Center a cura di Roberta Tenconi

SUNDAY 2 APRIL

PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea | via Palestro, 14

ingresso ridotto dalle 16:30 e visite guidate gratuite con il curatore dalle 16:30 alle 18:00

Santiago Sierra. Mea Culpa, a cura di Diego Sileo e Lutz Henke