CROSSOVER/S

 

Fino al 30 luglio l’Hangar Bicocca ospiterà Crossover/s, la prima retrospettiva di Miroslaw Balka in Italia. Una serie di opere dagli anni ’90 ad oggi occuperanno gli spazi dell’Hangar, che per l’esposizione, in accordo con l’artista, ha spento le luci, creando uno spazio da vivere con tutti i sensi.

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200 x 760 x 550 / The Right Path, 2008-2015

Il titolo Crossover/s, in inglese, indaga la relazione tra singolare e plurale << Arriviamo qui come singoli, ma possiamo creare relazioni con le opere, creando energia>> come lui stesso afferma in un’intervista. Una tematica centrale nel lavoro dell’artista, quella del rapporto tra individuale e collettivo.

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Soap Corridor, 1995

è proprio di questo che trattano le sue opere, la figura umana è il centro del suo lavoro, il suo corpo è sempre presente, direttamente o indirettamente, dovete sapere che i titoli delle sue opere sono quasi sempre sequenze di numeri che rappresentano le misure del suo corpo. Le sue opere sono dense di significati che si snodano su temi come la memoria e l’oblio, la collettività e il vissuto intimo, si pensi a 7x7x1010 una serie di saponette impilate a creare una colonna di dieci metri, saponette usate dagli abitanti di Varsavia. L’impronta su ogni saponetta rappresenta il gesto intimo e quotidiano che ognuno di noi compie ogni giorno, che al contempo è un gesto collettivo.

Inoltre le opere hanno un forte legame con i visitatori, perché quest’ultimi non sono coinvolti solo attraverso la vista, ma vengono sollecitati tutti i sensi. Entrando nella sala infatti, troviamo delle tende che, quando vengono scostate per aprire il passaggio, si  riscaldano fino a 37º in modo da far dialogare l’opera e il visitatore tramite il tatto, rievocando la presenza umana.

é un percorso interessante, ricco di opere che potete vivere in prima persona, starei qui a descriverle tutte una per una, ma credo dobbiate andare a scoprirle da voi, vi lascio qualche foto e qualche informazione di più su Balka.

Chi è Miroslaw Balka?

Artista Polacco, nato nel 1958, cresce nei dintorni di Varsavia, a Otwock una cittadina vicino al campo di sterminio Treblinka.

L’artista inizia la sua formazione artistica negli anni ottanta all’Accademia di Varsavia, dopo aver concluso degli studi in fisica nucleare.

Il suo lavoro è riconosciuto e apprezzato a livello internazionale e i suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre personali e collettive e sono presenti nelle collezioni di musei come il MoMA di New York, Il Moca di Losa Angeles, la Tate Modern di Londra, l’Art Institute di Chicago.

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To be, 2014

 

Cattelan in "L.O.V.E"
Un paio di giorni a Novara

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